mercoledì 26 ottobre 2011

Comunicato Stampa Legambiente Liguria


Legambiente esprime la propria vicinanza e solidarietà alle persone colpite negli affetti dalle morti o dalla scomparsa di propri familiari e conoscenti nella tragica alluvione del 25 Ottobre nella Provincia spezzina e a tutti coloro che ne hanno subito conseguenze seppur meno tragiche di queste.
Purtroppo la storia si ripete: alla prima vera perturbazione dell’Autunno, la Val di Vara e la Val di Magra si ritrovano sommerse da ingenti quantità di pioggia non trattenuta dal territorio; solo che questa volta siamo arrivati al punto tragico che vi sono delle vittime anche per l'eccezionalità dell'evento (qualche centinaia di mlm di pioggia in poche ore, come non si erano mai viste in questa entità).
Al di la di polemiche e discussioni, che in una situazione simile non vogliamo alimentare (anche di fronte a dichiarazioni politiche di queste ore alcune delle quali davvero poco meditate e centrate) vogliamo solo dire spesso ci si dimentica delle cause reali di tutto ciò che secondo noi sono fondamentalmente due: una di natura mondiale, cioè il riscaldamento globale del clima (global warming) con precipitazioni eccezionali come quella avvenuta nella giornata di ieri. L'altra locale, cioè la decennale cementificazione del territorio dovuta a una dissennata Pianificazione dello stesso. ( D'altronde solo una settimana fa, presentando il nostro dossier "ecosistema rischio" concernente la Liguria, abbiamo evidenziato come il 95% del comuni liguri sia a rischio idrogeologico).
Sulla prima causa ci sono da assumere comportamenti virtuosi, che aggiunti a quelli di altri miliardi di persone, possono solo frenare il riscaldamento, evitare che giunga alle estreme conseguenze (in questo senso la lotta all'inquinamento da combustibili fossili come il carbone e' fondamentale).
Sulla seconda causa se qualcosa è stato fatto e si sta facendo seppur in maniera contraddittoria e con forti ritardi, qualcos’altro di importante si può fare: ad esempio varare Piani Urbanistici a cemento zero. È a causa della troppa cementificazione se il terreno non assorbe quanto dovrebbe, e anzi in collina si creano delle vere e proprie autostrade per l’acqua che giunge più rapidamente a valle, oltre al moltiplicarsi le frane.
Bisogna invece imparare a prevenire il rischio e avere al contempo sempre più efficienti piani di Protezione Civile estesi alla conoscenza di tutta la popolazione.
Siamo convinti che o si procede in questa direzione oppure ogni altra azione, frutto di demagogia o impreparazione o peggio ancora di dolo grave, condurrà a esiti ancora più funesti.
Legambiente Liguria

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