COMUNICATO STAMPA
DOSSIER
ECOSISTEMA RISCHIO "FRANE E ALLUVIONI, DISASTRI INNATURALI" IN
LIGURIA:
L'
85% DEI COMUNI LIGURI INTERVISTATI E' DOTATO DI UN PIANO DI EMERGENZA
SOLO
IL 49% LO HA RINNOVATO NEGLI ULTIMI DUE ANNI E IL 39% EFFETTUA ESERCITAZIONI CON
LA POPOLAZIONE
LEGAMBIENTE
LIGURIA:
"URGENTE
AGGIORNARE I PIANI DI EMERGENZA, I PIANI DI BACINO E I PIANI
DOSSIER
ECOSISTEMA RISCHIO "FRANE E ALLUVIONI, DISASTRI INNATURALI" IN
LIGURIA:
L'
85% DEI COMUNI LIGURI INTERVISTATI E' DOTATO DI UN PIANO DI EMERGENZA
SOLO
IL 49% LO HA RINNOVATO NEGLI ULTIMI DUE ANNI E IL 39% EFFETTUA ESERCITAZIONI CON
LA POPOLAZIONE
LEGAMBIENTE
LIGURIA:
"URGENTE
AGGIORNARE I PIANI DI EMERGENZA, I PIANI DI BACINO URBANISTICI PER
CAMBIARE CULTURA NELLA PREVENZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO"
CLIMA,
CEMENTO E MANCANZA DI INFORMAZIONE I RESPONSABILI DEI DISASTRI
Legambiente
ha presentato il dossier " Frane
e alluvioni, disastri innaturali" nel quale si cercano di individuare le cause
che hanno provocato perdite di vite umane e danni così ingenti, nelle recenti
alluvioni.
Se
le violente precipitazioni sono state la causa scatenante non è imputabile alla
sola pioggia il disastro che questo evento ha causato nei Comuni coinvolti. Una
gestione sbagliata del territorio e delle aree considerate ad elevato rischio
idrogeologico, la mancanza di adeguati sistemi di allertamento e piani di
emergenza per mettere in salvo la popolazione, insieme ad un territorio che non
è più in grado di ricevere precipitazioni così intense, dovute ai cambiamenti
climatici, sono i fattori che di fatto hanno trasformato un violento temporale
in tragedia.
"La
tendenza a incrementare sempre di più le aree urbanizzate, rendendole
impermeabilizzate, a discapito dei torrenti, dei rii e delle aree esondabili -
commenta Stefano Sarti, Presidente di Legambiente Liguria - ci auguriamo venga
fermata. A partire dalla legge regionale che prevede di abbassare da 10 a 3
metri la possibilità di edificare lungo gli argini dei corsi d'acqua. Per
questo, insieme alle altre associazioni ambientaliste siamo disposti ad arrivare
al tribunale amministrativo regionale".
Si
celebrano i funerali delle vittime di queste tragedie, dalle Cinque Terre alla
Val di Vara a Genova e comincia la conta dei danni.
Al
momento per l’area di Genova si stimano oltre duecento milioni e con le altre zone colpite in Liguria, si supera il
miliardo di euro.
"Per
questo i tragici eventi di questi giorni devono innescare fin da subito
ragionamenti e proposte per garantire il prima possibile la sicurezza delle
persone - commenta Santo Grammatico, Coordinatore di Legambiente Liguria - che
passa attraverso una seria politica di prevenzione e tutela del territorio e dei
corsi d’acqua".
E
i dati contenuti nel rapporto "
Frane
e alluvioni, disastri innaturali" confermano questa necessità. Infatti
l'85% dei comuni liguri intervistati è dotato di un piano di emergenza, solo il
49% lo ha rinnovato negli ultimi due anni ed il 39% effettua esercitazioni con
la popolazione.
Per
questi motivi - conclude la nota di Legambiente Liguria - è urgente applicare
una politica attiva di “convivenza con il rischio”. E' necessario applicare
sistemi di previsione delle piene e di allerta e piani di protezione civile
aggiornati, testati e conosciuti dalla popolazione.
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