martedì 8 novembre 2011

L'alluvione Ligure

COMUNICATO STAMPA 
DOSSIER ECOSISTEMA RISCHIO "FRANE E ALLUVIONI, DISASTRI INNATURALI" IN LIGURIA:
L' 85% DEI COMUNI LIGURI INTERVISTATI E' DOTATO DI UN PIANO DI EMERGENZA
SOLO IL 49% LO HA RINNOVATO NEGLI ULTIMI DUE ANNI E IL 39% EFFETTUA ESERCITAZIONI CON LA POPOLAZIONE
LEGAMBIENTE LIGURIA:
"URGENTE AGGIORNARE I PIANI DI EMERGENZA, I PIANI DI BACINO E I PIANI
DOSSIER ECOSISTEMA RISCHIO "FRANE E ALLUVIONI, DISASTRI INNATURALI" IN LIGURIA:
L' 85% DEI COMUNI LIGURI INTERVISTATI E' DOTATO DI UN PIANO DI EMERGENZA
SOLO IL 49% LO HA RINNOVATO NEGLI ULTIMI DUE ANNI E IL 39% EFFETTUA ESERCITAZIONI CON LA POPOLAZIONE
LEGAMBIENTE LIGURIA:
"URGENTE AGGIORNARE I PIANI DI EMERGENZA, I PIANI DI BACINO URBANISTICI PER CAMBIARE CULTURA NELLA PREVENZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO"
CLIMA, CEMENTO E MANCANZA DI INFORMAZIONE I RESPONSABILI DEI DISASTRI
Legambiente ha presentato il dossier " Frane e alluvioni, disastri innaturali" nel quale si cercano di individuare le cause che hanno provocato perdite di vite umane e danni così ingenti, nelle recenti alluvioni.
Se le violente precipitazioni sono state la causa scatenante non è imputabile alla sola pioggia il disastro che questo evento ha causato nei Comuni coinvolti. Una gestione sbagliata del territorio e delle aree considerate ad elevato rischio idrogeologico, la mancanza di adeguati sistemi di allertamento e piani di emergenza per mettere in salvo la popolazione, insieme ad un territorio che non è più in grado di ricevere precipitazioni così intense, dovute ai cambiamenti climatici, sono i fattori che di fatto hanno trasformato un violento temporale in tragedia.
"La tendenza a incrementare sempre di più le aree urbanizzate, rendendole impermeabilizzate, a discapito dei torrenti, dei rii e delle aree esondabili - commenta Stefano Sarti, Presidente di Legambiente Liguria - ci auguriamo venga fermata. A partire dalla legge regionale che prevede di abbassare da 10 a 3 metri la possibilità di edificare lungo gli argini dei corsi d'acqua. Per questo, insieme alle altre associazioni ambientaliste siamo disposti ad arrivare al tribunale amministrativo regionale".
Si celebrano i funerali delle vittime di queste tragedie, dalle Cinque Terre alla Val di Vara a Genova e comincia la conta dei danni.
Al momento per l’area di Genova si stimano oltre duecento milioni e con le altre zone colpite in Liguria, si supera il miliardo di euro.
"Per questo i tragici eventi di questi giorni devono innescare fin da subito ragionamenti e proposte per garantire il prima possibile la sicurezza delle persone - commenta Santo Grammatico, Coordinatore di Legambiente Liguria - che passa attraverso una seria politica di prevenzione e tutela del territorio e dei corsi d’acqua".
E i dati contenuti nel rapporto " Frane e alluvioni, disastri innaturali" confermano questa necessità. Infatti l'85% dei comuni liguri intervistati è dotato di un piano di emergenza, solo il 49% lo ha rinnovato negli ultimi due anni ed il 39% effettua esercitazioni con la popolazione.
Per questi motivi - conclude la nota di Legambiente Liguria - è urgente applicare una politica attiva di “convivenza con il rischio”. E' necessario applicare sistemi di previsione delle piene e di allerta e piani di protezione civile aggiornati, testati e conosciuti dalla popolazione.
 

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